Hormuz, l'ingorgo delle navi "prigioniere" mentre l'Iran studia le tasse per il transito
Mentre continua il calvario delle navi "prigioniere" dello stretto di Hormuz, l'Iran starebbe redigendo un regolamento per addebitare alle compagnie di navigazione in transito nello Stretto di Hormuz i costi per la sicurezza marittima e i servizi ambientali, secondo quanto riportato domenica dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. Citando Shina Ansari, vicepresidente iraniana e capo del Dipartimento dell'Ambiente, l'agenzia ha riferito che la bozza preliminare è stata completata di recente, anche se le tariffe e gli specifici meccanismi di riscossione devono ancora essere determinati. Il rapporto specifica che la bozza sarà sottoposta a una revisione interna e all'approvazione da parte del Dipartimento dell'Ambiente iraniano, prima di essere inoltrata alle autorità competenti per le successive procedure legali. Secondo quanto dichiarato da Ansari, le misure proposte vanno oltre le semplici tasse ambientali, poich&eac
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