Pif: "C’è più Cristo sotto un ponte che in certi crocifissi. Papa Francesco era uno che ti scuoteva"
Dalla fede usata come copertura al rapporto con Papa Francesco, fino alla responsabilità della politica e al rischio di un’Italia sempre più divisa: Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, racconta il suo nuovo film “Che Dio perdona a tutti”, tratto dall’omonimo romanzo. Protagonista è un agente immobiliare palermitano che, per amore, finge di essere credente e si ritrova a dover seguire il Vangelo per tre settimane, con effetti imprevedibili sulla sua vita. «Il bersaglio non è chi crede – spiega Pif – ma chi usa la fede come rendita o copertura». E aggiunge: «C’è più Cristo in un disgraziato che vive sotto un ponte che in un crocifisso fatto in Cina da operai sottopagati». Nel colloquio Pif parla anche di Papa Francesco, «uno che ti scuoteva», del nuovo Pontefice Leone XIV, del referendum sulla giustizia e del caso Delmastro: «Esiste una responsabilit&agrav
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