Ungheria, l'oppositore di Orbán replica a Vance: "Il nostro destino non si decide a Washington"
Péter Magyar è l'avversario più temibile per Victor Orbán alle prossime elezioni del 12 aprile. A sostenere il primo ministro uscente è arrivato a Budapest il vicepresidente americano J.D.Vance, che fa campagna per l'amico. Magyar, politico, avvocato e attivista, replica via Instagram a questa mossa: niente interferenze da Washington o da qualsiasi altra potenza, il futuro dell'Ungheria lo decidono gli ungheresi. E se vincerà il suo partito non un soldato andrà in guerra, ma il Paese sarà "europeo", "umano" e "pacifico". Magyar dal 2002 al 2024 ha fatto parte del partito di Orbán Fidesz ed è stato tra i suoi collaboratori più stretti. È uscito dal partito nel 24, per contrasti ideologici con il presidente e si è unito all'allora semi sconosciuto Partito del rispetto e della libertà, diventandone pre
↗https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/08/video/ungheria_loppositore_di_orban_replica_a_vance_il_nostro_destino_non_si_decide_a_washington-425270328/