Giacomo Bertagnolli, 13 medaglie alle Paralimpiadi: "Lo sci è la mia rivincita, gioco ad armi pari"
“Alle gare io arrivo sempre all’ultimo momento al cancelletto. Due bei respiri e giù. Se arrivassi 40 minuti prima continuerei a ripensare al tracciato e mi farei un castello di carte che mi confonde, tensione inutile”. Parola di Giacomo Bertagnolli, anni 27, da Cavalese Val di Fiemme, una atrofia del nervo ottico dalla nascita che gli toglie il 95% della vista, il più medagliato di sempre alle Paralimpiadi: 13 podi, ben 5 solo a Milano-Cortina: due ori, due argenti e un bronzo con la sua guida Andrea Ravelli. Gli sci li ha messi ha due anni e mezzo ma solo a 13 ha trovato la strada delle gare paralimpiche: "Finalmente competevo ad armi pari, fino a lì mi avevano fatto giocare a hockey ma con bambini vedenti, sono finito in disparte". Come quando gli amici prendevano il patentino a 16 anni e lui è rimasto in bicicletta: "Vado giù come un pazzo anche con il downhill, faccio arramp
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