Mark Ruffalo: “Il cinema ci porta dentro la vita degli altri”
Non un tappeto rosso ma una sala piena di studenti, migliaia collegati in streaming: a Roma Mark Ruffalo accompagna Tutto quello che resta di te di Cherien Dabis e spiega perché ha deciso di metterci il nome come produttore esecutivo — “è una storia di cui il mondo ha fame”. Nell’intervista parla del ruolo del cinema in un tempo dominato dalle immagini ma anche del presente politico: “Il mondo di Donald Trump onora potere e violenza”, anche se “qualcosa si sta muovendo” nella società americana. E tra un passaggio sull’Italia — “qui mi sento a casa” — e uno su Hulk — “una mitologia moderna che i giovani prendono sul serio” — emerge un’idea chiara: le storie servono ancora a capire il mondo. Intervista di Arianna Finos, riprese e montaggio di Rocco Giurato Leggi l'articolo
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