Francesca Archibugi racconta "Illusione", tra noir, adolescenza e verità nascoste
C’è un corpo che riemerge da un fosso, nella periferia di Perugia. Indossa un completo d’alta moda, respira a fatica, non parla. Da qui parte Illusione, il nuovo film di Francesca Archibugi, in sala con 01 Distribution dal 7 maggio: un racconto che incrocia thriller, cronaca e ritratto adolescenziale, inseguendo il mistero di Rosa Lazar (Tania Bambaci), ragazza che sembra non avere memoria — o non volerla avere — delle violenze subite. Accanto a lei, la sostituta procuratrice, Jasmine Trinca, e lo psicologo di Michele Riondino si muovono su due piani diversi: uno investigativo, che apre a scenari internazionali che ricordano le vicende Epstein, e uno interiore, che scava nella costruzione dell’identità e nella rimozione. Nel cast anche Vittoria Puccini, Filippo Timi e Aurora Quattrocchi. Con Archibugi abbiamo parlato di questo slittamento verso il noir, della scelta di partire da un fatto reale, e soprattutto di come il suo cinema torni ancor
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