10 marzo 1946, alle urne senza rossetto: il primo voto delle donne in Italia
Prima dello storico 2 giugno 1946, quando anche le donne parteciparono al voto del referendum tra monarchia e Repubblica, il vero esordio delle elettrici italiane avvenne il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative post-belliche, che coinvolsero 436 comuni. Grazie al decreto legislativo n.74 emanato con la "spinta" di Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti le donne con almeno 25 anni di età potevano eleggere ma soprattutto essere elette. Alle amministrative del 10 marzo 1946 l'affluenza femminile fu straordinariamente alta: circa 9 donne su 10 si recarono alle urne per la prima volta in Italia. Tutte senza rossetto, per non lasciare tracce di trucco sulla busta che doveva essere chiusa con la saliva. In quella tornata e nelle successive di ottobre, vennero elette le prime sindache e numerose consigliere comunali: una svolta sostenuta e benedetta anche da Papa Pio XII.
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