Teheran, dai balli della festa al panico degli spari: la repressione in strada nella notte
Il popolo iraniano trasforma un rituale persiano in un atto di sfida raccogliendo l'appello del principe ereditario Reza Pahlavi a festeggiare la tradizione pre-islamica detestata dal regime. Qui vediamo centinaia di persone celebrare il Chaharshanbe Suri, o "mercoledì rosso", l'antica festa iraniana del fuoco che si svolge l'ultima notte di martedì prima del Nowruz, il capodanno persiano che coincide con l'equinozio di primavera. Simboleggia la vittoria della luce sull'oscurità e la purificazione, con riti che includono saltare sopra i falò, canti tradizionali (sentiamo l'inno pre-rovoluzione islamica e grida "Viva lo scià") e la condivisione di dolci. Un modo di mantenere vive le tradizioni e anche una forma di resistenza. Ma nella notte arrivano gli spari e gli uomini della sicurezza fedeli al regime a disperdere e fermare chi si è radunato in piazza. Segui la diretta
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