Il comico Vittorio Pettinato: "Ho 500mila followers, ma la fama è arrivata... con Gualtieri e cestò"
Ha cominciato a sei anni con Papa Wojtyla e Antonio di Pietro ("colpa del Trio e di Fiorello, i miei primi miti") ed è arrivato a trenta alle clamorose imitazioni di Gualtieri e Bad Bunny. Ma Vittorio Pettinato adora riprodurre anche le vanità comuni (è in tournè con "Centro di vanità permanente"), dal prete influencer al global trotter, dal milanese imbruttito al romano super rilassato, dal critico gastronomico al "detoxer" digitale. Nato e cresciuto a Pavia, figlio di calabresi, ha vissuto a Milano e sta per trasferirsi a Roma, dove lavora a Radio2: "Sono sempre stato quello strano, isolato. Un bambino calabrese a Pavia e uno del nord a Lamezia Terme". Sarà per questo che ha sempre cercato di farsi voler bene: "Non sono un comico pungente, sono poco spinoso, un riccio senza aculei". Sarà, ma formato tra l'oratorio, la Compagnia dialettale pavese e la Paolo
↗https://www.repubblica.it/cronaca/rubriche/qualcosa-di-personale/2026/03/28/video/il_comico_vittorio_pettinato_ho_500mila_followers_ma_la_fama_e_arrivata_con_gualtieri_e_cesto-425249596/