Sul mio corpo. Mutilazioni genitali femminili: storie di cambiamento
"In un primo momento sono riuscita a scappare, ma mi hanno presa e mi hanno legata. Non dimenticherò mai quei momenti ed è per questo che ho scelto di non sottoporre le mie figlie a questa pratica: nessuna bambina dovrebbe subire quello che ho sofferto io". Idil aveva sei anni quando i suoi parenti decisero di sottoporla alla mutilazione genitale femminile (MGF), una pratica ancora diffusa in almeno 94 Paesi nel mondo con una forte presenza in Africa, Asia e in alcune comunità della diaspora in Europa. Regno Unito, Francia e Italia sono i Paesi con il maggior numero di donne e ragazze che hanno subito questa violenza. In occasione della Giornata Mondiale della Tolleranza Zero contro le MGF, il 6 febbraio, abbiamo raccolto storie di resilienza e cambiamento dall’interno delle comunità in cui questa pratica è radicata. Abbiamo seguito da vicino il lavoro di Marwa Adam Soliman, Shahd Newir ed Esraa Newir: tre giovani donne che si sono fa
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