Lindsey Elisa e Maurizio, elogio degli sconfitti
A raccontare le Olimpiadi e tutto quello che si portano dietro sono anche gli sconfitti, spesso anche meglio dei vincitori. Chiedere a Lindsey Vonn, alle sue urla di dolore schiena nella neve, dopo la caduta terribile che potrebbe segnare la fine di una carriera da extraterrestre. O alla squadra italiana di snowboard, che ieri ha vinto un bronzo con Lucia Dalmasso ma ha fatto sperare in tante medaglie per poi vincerne solo una. E poi a Maurizio Bormolini e Elisa Caffont, i grandi sconfitti del gigante parallelo di snowboard di Livigno, due campioni e grandi amici che si sono abbracciati in lacrime a fine gara: lei ha perso per un soffio la finalina del bronzo, lui puntava a vincere sulla neve di casa e ha ammesso lo sconforto. “Sì, sono triste, sognavo altro, ma ho perso degli stessi tre centesimi che altre volte mi hanno fatto vincere. Così è la vita: vale per lo sport e dovrebbe valere per tutto”. That’s Football, insomma, come dicono in Inghilt
βhttps://www.repubblica.it/sport/dossier/olimpiadi-invernali/2026/02/09/video/lindsey_elisa_e_maurizio_elogio_degli_sconfitti-425147706/