Fnsi, a Sanremo con una canzone di protesta: "Dieci anni senza contratto, è ora di cambiare"
“La dignità non va in offerta”. Parte da qui, da una canzone costruita con l’intelligenza artificiale, la protesta dei giornalisti davanti al Teatro Ariston, nel giorno d’esordio del Festival di Sanremo. Un brano simbolico, spiegano, “l’unico uso dell’intelligenza artificiale che possiamo accettare”: quello che denuncia, non quello che sostituisce. Con un flash mob la Federazione nazionale della stampa italiana riporta sotto i riflettori una vertenza che dura da dieci anni. “Giornalisti, 10 anni senza contratto, è ora di cambiare”, recitano gli striscioni. Il contratto è fermo al 2014, i minimi al 2012. E dentro non c’è traccia delle trasformazioni che hanno travolto le redazioni, intelligenza artificiale compresa. “La nostra è una protesta economica ma anche di dignità professionale”, spiega la segretaria generale Alessandra Costante. Non solo dipende
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