Marco D'Amore: "Non esiste il gene della cattiveria. Ciro l’Immortale mi ha liberato dai pregiudizi"
Come si diventa Pietro Savastano o Ciro l'immortale? Anche i criminali sono stati bambini e poi ragazzi: quanto contano le radici e i cattivi maestri? Con Marco D'Amore in occasione dell'uscita della nuova serie tv "Gomorra-le origini" - di cui è direttore artistico e regista di 4 episodi - parliamo di don Pietro e di Ciro, ma anche della gioventù bruciata e della Napoli anni Settanta e di oggi. L'attore - classe 1981 - ci racconta della sua giovinezza, di come il teatro l'ha salvato dalla educazione ferrea delle suore in collegio, di quando Toni Servillo lo ha scelto e portato con sé sul palco e sul set. Nella chiacchierata c'è anche un viaggio spassoso negli insulti più fantasiosi del dialetto napoletano. Un nuovo episodio di "Gomorra - Le origini" (prodotto da Sky Studios e da Cattleya) è in streaming ogni venerdì fino al 6 febbraio su Sky Atlantic, tutte e sei
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