"Safari Sarajevo", le conferme dell'ex agente bosniaco: "Italiani tra i cecchini del week end"
Sarajevo, 1992: durante l'assedio dell'esercito serbo-bosniaco durato quattro anni e costato la vita a migliaia di persone l'incubo degli abitanti erano i cecchini. Appostati sulle colline che circondano la città i militari sparavano su uomini, donne e bambini. Ma non erano solo soldati serbi: c'erano anche "i cecchini del week end", stranieri che pagavano per potersi unire a loro e sparare con fucili di precisione sugli abitanti. Tra loro, secondo l'esposto presentato dallo scrittore Ezio Gavazzeni che ha indotto la procura di Milano ad aprire un'indagine per "omicidio volontario plurimo aggravato da motivi abietti e crudeltà", anche cittadini italiani. Una vicenda sconvolgente, raccontata nel 2022 nel documentario "Sarajevo Safari" del regista sloveno Miran Zupanic e confermata da ufficiale in pensione dei servizi segreti dell'esercito bosniaco. Videoracocnto a cura di Stefano Mosca
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