Umbria, migliaia di reperti nel Santuario degli Etruschi: i ritrovamenti alle porte di Orvieto
Due teste di ariete, una di leone e altari monumentali emersi dalla terra sacra degli etruschi. Sono i reperti straordinari ritrovati nelle recenti campagne di scavo al Campo della Fiera, alle pendici della rupe di Orvieto, dove da 26 anni lavora l'equipe guidata dall'archeologa Simonetta Stopponi. Qui, ai margini della città, in posizione pianeggiante e strategica, sorgevano templi, altari e strutture monumentali oggi parzialmente riportate alla luce. Le due teste di ariete e quella di leone, perfettamente scolpite con dettagli naturalistici e uno sguardo magnetico, ornavano questi altari dedicati agli dèi celesti, come indicano anche le fonti latine. "Abbiamo perfino trovato un occhio in bronzo e pasta vitrea - ha spiegato la professoressa Stopponi - che conferisce alle sculture un realismo impressionante". Accanto a questi capolavori, migliaia di reperti: ceramiche, oggetti votivi, monete romane e persino un pendente d'oro cavo, usato per con
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