I giornalisti russi ad Anchorage costretti a dormire sulle brandine nel palazzetto dell’hockey
Data la penuria di alloggi, i giornalisti russi arrivati ad Anchorage al seguito della delegazione moscovita sono stati alloggiati in un palazzetto della squadra locale di hockey su ghiaccio, che era stato trasformato in un ospedale Covid durante la pandemia. Hanno dovuto dormire in stanzette per due separate da schermi neri su brandine da campo fornite dalla Croce Rossa. Alcuni si sono lamentati per la mancanza di privacy, ma qualcuno ha apprezzato che ci fossero almeno indicazioni bilingue in russo e inglese. A causa delle sanzioni, il roaming non funziona praticamente per i giornalisti e i membri della delegazione moscovita. C’è il wi-fi e, in teoria, potrebbero effettuare telefonate su Telegram e WhatsApp, ma dall’altro ieri le chiamate da sim russa su queste sue applicazioni hanno iniziato a essere bloccate dalla nostra inviata Rosalba Castelletti Segui la diretta del vertice Trump Putin in Alaska
↗https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/15/video/anchorage_e_in_alta_stagione_e_hotel_pieni_la_stampa_russa_dorme_in_brandine_allaeroporto-424790967/