Trentini, i genitori di Regeni: "Alberto è vivo, ma sentiamo il dolore: lottiamo per liberarlo"
I genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016, parlano per la prima volta del rapporto con la famiglia di Alberto Trentini, il cooperante detenuto in Venezuela da dieci mesi. "Sanno che loro figlio è vivo, ma noi sentiamo il loro dolore e il dovere di fare qualcosa per loro, ci mettiamo al servizio della loro causa perché sia liberato: - dicono Paola e Claudio Regeni da Gradisca d'Isonzo, ospiti del festival dedicato al figlio Giulio - Facciamo tutti il nome di Alberto, tutti quelli che possono fare qualcosa facciano qualcosa". A dieci anni dall'"ultima estate passata con nostro figlio", raccontano Paola e Claudio Regeni, entro la fine dell'anno si dovrebbe concludere il processo per la morte del ricercatore. "Per noi sarà un punto di arrivo, poi continueremo a impegnarci per le cause che lo richiedono".di Matteo Macor
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