"Le città di pianura", Filippo Scotti: "Io, un napoletano in Veneto, qui a Cannes con mia mamma"
Il giovane attore, già protagonista di "E' stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, racconta il suo personaggio nel film di Francesco Sossai, che uscirà con Lucky Red: "Giulio, il mio personaggio, è un ragazzo giovane ma già intrappolato in un metodo di vita rigido. Vive a Mestre, va ogni giorno a Venezia per studiare architettura, ripete sempre gli stessi gesti, non si concede distrazioni. È come se fosse chiuso in una bolla opprimente". A rompere quell’isolamento arrivano Doriano e Carlobianchi, due cinquantenni scapestrati, che con la loro inconcludenza e le loro acrobazie alcoliche rappresentano l’opposto del rigore di Giulio. Eppure, inaspettatamente, diventano proprio loro a dargli ciò che gli mancava: un legame umano. "Quella che nasce è una vera amicizia", conclude Scotti, "Perché alla fine le etichette – giovane, vecchio – contano poco: se si ha qualco
↗https://www.repubblica.it/spettacoli/dossier/festival-di-cannes/2025/05/21/video/le_citta_di_pianura_filippo_scotti_io_un_napoletano_in_veneto_qui_a_cannes_con_mia_mamma-424565314/