Pedofili e pornografia del dolore: Serena Mazzini ci porta nel lato oscuro dei social
State postando la foto di vostro figlio in spiaggia che mangia un gelato? Non fatelo. Quell'immagine diverrà patrimonio pubblico e potrebbe finire nelle mani anzi nei device di pedofili muniti di Intelligenza Artificiale. I bambini sono una tentazione anche per chi li posta, a partire dai genitori: triplicano l'engagement, dunque il valore del video. Con un milione di follower si arriva a guadagnare mezzo milione di dollari l'anno. Solo alcune delle brutte cose che scoprirete leggendo "Il lato oscuro dei social network. Come la rete ci controlla e ci manipola" (Rizzoli) di Serena Mazzini. Insegnante di advertising e teoria e metodo dei mass media alla NABA di Milano e collaboratrice di Selvaggia Lucarelli nell'inchiesta sul Pandorogate e nel podcast "Il sottosopra", Mazzini in studio ci rivela la chimica dello scroll: endorfine che girano come con le slot, tiri la leva ma non è detto che arrivi il premio, il like, e allora dev
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