Valerio Mastandrea: "La società consuma le persone, si muore sul lavoro nell'indifferenza"
Valerio Mastandrea, "A cielo aperto", una lunga intervista - tra ricordi, aneddoti, riflessioni - in occasione del suo nuovo film da regista, "Nonostante", alla scorsa Mostra di Venezia e dal 27 marzo in sala con Bim Distribuzione. Vent’anni fa l’attore debuttava dietro la macchina da presa con il corto "Trevirgolaottantasette", sulle morti bianche, “un tema che ho affrontato anche con il primo lungometraggio, Ride, in maniera più emotiva, pensando a chi resta piuttosto che a chi muore. Anche quella riflessione oggi trova conferma, il fatto che nessuno riesce addirittura a vivere un lutto in maniera privata. Perché quando una notizia diventa cliccata il lutto diventa collettivo e ti rubano anche quello”. Nonostante invece è un racconto sospeso tra la vita e la fine, una grande storia d’amore: “Vita, amore, fine, non sono queste le cose che contano nella vita?”. Intervista di Arianna Finos
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