Almasri, la denuncia shock di Lam Magok: “Ho portato via i cadaveri dei prigionieri uccisi da lui"
“Mi picchiava e mi colpiva sulla testa con un bastone”, racconta Lam Magok Biel Ruei, 32, nato nel Sud Sudan. Ricorda il primo incontro con il suo carceriere Osama Almasri, nel 2019. Magok, vittima del torturatore libico, ora ha presentato denuncia contro il governo italiano per favoreggiamento: “Scarcerando Almasri e rimandandolo in Libia, l’ha mandato a finire il lavoro”. “Non ho mai visto Almasri uccidere qualcuno - prosegue Magok nel suo racconto -, ma mi chiamavano per portare via i cadaveri dei miei compagni prigionieri dopo che li aveva uccisi”. “Una volta mi ha puntato una pistola alla testa, è un tipo aggressivo e pericoloso”. “Vorrei che il governo - conclude il giovane - ammettesse di aver commesso un errore, perché è un errore che pagheranno i migranti in Libia e a cui sarà difficile porre rimedio”. LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità
↗https://www.repubblica.it/rubriche/metropolis/2025/02/03/video/almasri_la_denuncia_di_lam_magok_portavo_via_i_cadaveri_dei_prigionieri_uccisi_dal_generale-423979747/