Metropolis - Dimissioni di pace. Con Cappellini, D'Argenio, Moretti, Nevi, Pregliasco, Urbinati
Nordio e Santanchè. È Il giorno delle due fiducie: per il ministro della Giustizia (silente) solo il dibattito sul rimpatrio del torturatore Almasri; per la ministra del Turismo anche il voto dopo il rinvio a giudizio sul caso Visibilia. Tra proteste e applausi lei è intervenuta in aula attaccando a testa bassa l'opposizione: "Sono l'emblema di tutto ciò che odiate. Tengo al fisico e porto il tacco 12. Dai media per me un fine pena mai. Valuterò le dimissioni ma lo farò da sola". Furibonda la reazione, poi la mozione di sfiducia è stata respinta da una maggioranza che aveva i numeri: 206 voti contrari, 134 favorevoli e un solo astenuto. Giorgia Meloni intanto conferma al G7 il pieno sostegno all'Ucraina e apre all'ipotesi, gradita a Trump, di una missione di pace con soldati europei (e italiani) sul fronte di Kiev. Ma la Lega subito si smarca. Ci sarà uno scontro su
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