Il soldato russo si fa sparare sul braccio per evitare il fronte
Un drone dell’esercito ucraino filma una scena molto particolare. Due soldati russi parlano in uno bosco: non sanno di venire ripresi dal nemico. Poi dopo un breve colloquio, uno dei militari punta il Kalashnikov sul commilitone e gli spara un colpo sul braccio. I due non stanno litigando, sono tranquilli. Anche quando gli viene puntata contro l’arma, il soldato non si muove. L’interpretazione è semplice: si sono messi d’accordo e grazie alla ferita l’uomo eviterà la prima linea. Gli episodi di autolesionismo sono frequenti al fronte. Durante la prima guerra mondiale spesso i fanti si facevano sparare mettendo una pagnotta tra la canna del fucile e la parte del corpo da colpire, quasi sempre il braccio o il piede: in questo modo non si notava la bruciatura sulla pelle del colpo diretto. In questo caso, il proiettile viene esploso da distanza e quindi si può identificare il gesto volontario. di Gianluca Di Feo
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