Caso Almasri, Di Matteo: "Premier si difenda nel processo, debolezza magistratura apre a resa conti"
"Da uomo dello Stato ho sempre sognato che quando un uomo delle istituzioni, tantopiù una donna che riveste un ruolo importantissimo come Giorgia Meloni, si difendano nel processo e dal processo, evocando complotti che non esistono o con la denigrazione di inquirenti e denuncianti, come Lo Voi e Li Gotti". Il procuratore antimafia Nino Di Matteo vede la reazione di Giorgia Meloni alla comunicazione di una indagine su di lei, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario Mantovano. "C'è uno scontro trentennale che coinvolge parte della politica e parte della magistratura - continua il magistrato -.Oggi non c'è una guerra da ambo lati, ma una offensiva unilaterale ben organizzata. Rispetto a 30 ani fa c'è una magistratura meno forte, che gode nel paese di meno credibilità, anche per gli scandali che l'hanno travolta. E questa debolezza apre uno spazio di rivalsa della politica molto pericoloso co
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