Siria, perché nessuno riesce a fermare la marcia trionfale dei ribelli sunniti contro Assad
Le migliori divisioni dell'esercito del regime di Bashar al-Assad, compresa quella del fratello del presidente, non hanno retto all'attacco dei combattenti della jihad isalmica che già hanno militato per Al Qaeda e per l'Isis. Dopo Aleppo, sono cadute Hama e Homs. E si sono viste fughe precipitose dei migliori comandanti siriani, anche in elicottero. Perché Russia e Iran. che nel 2016 erano intervenuti per sedare la rivolta e proteggere l'amico Assad, ora paiono incapaci di fronteggiare la situazione? Le forze di Hezbollah sono impegnate su altri fronti, Putin ha ordinato bombardamenti che hanno colpito moltissimi civili. E la Turchia? I Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio Elena Rosiello Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo
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