Visus. Storie del volto dall'antichità al selfie
Consideriamo i volti «naturali», invece sono una costruzione culturale. Quando mettiamo i nostri selfie su Instagram ci poniamo gli stessi problemi che si sono posti pittori e scultori nel corso della storia dell’arte: cercare, attraverso l’uso di segni, di rendere una faccia più eroica o più autorevole, o addirittura divina. Quando decidiamo dove sistemarci con la nostra webcam, cerchiamo di conferire al nostro volto valori morali, non diversamente da quanto accadeva con i sovrani ritratti accanto a una colonna, per esprimere solidità, e a una tenda, per esprimere prestigio. Insomma, la consuetudine di «controllare» il proprio volto, che in passato riguardava solo i potenti della terra, cioè re e regine, faraoni, papi, oggi riguarda chiunque. Raccontandone la storia, Riccardo Falcinelli nel suo libro mostra che il volto è sempre stato un luogo di grande creazione, sul piano artistico e tecnologico. Il volto è
↗https://www.repubblica.it/cultura/2024/11/07/video/visus_storie_del_volto_dallantichita_al_selfie-423603383/