Metropolis - Il triangolo La Russa-Giuli-Renzi: tra ironia ed Hegel, "scappellamento a destra" e "un ncc alla guida di Ales"
È stato un duello di parole e paroloni. Alessandro Giuli con i fogli che gli ballavano tra le mani dal nervoso, Matteo Renzi con la mano in tasca e una certa sicumera. Il ministro della Cultura doveva rispondere al question time di Italia Viva sulla nomina di Fabio Tagliaferri a presidente di Ales (Arte lavoro e servizi spa, la società in house del Mic che offre servizi a musei). L'ex premier sparava contro Tagliaferri "impresentabile e ridicolo, senza alcuna esperienza manageriale" e faceva ironia sul linguaggio "alla Antani" di Giuli. Giuli che piccato prometteva secco di fare del suo meglio per adeguarsi "alle capacità cognitive del senatore Renzi". Quanto alla risposta 'istituzionale', per lui "le capacità manageriali di Tagliaferri sono indiscusse" e la faccenda ha tutta l'aria di "un noioso gossip". Il presidente del Senato sembrava godersi lo spettacol
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