Nordcoreani, nepalesi e messicani: l'armata di Babele nella guerra in Ucraina
L’arrivo di migliaia di fanti nordcoreani fa temere l’escalation del conflitto ucraino, ma da oltre due anni una legione straniera sempre più corposa partecipa ai combattimenti sui due lati del fronte. Mosca per evitare di chiamare alle armi i suoi cittadini arruola mercenari in tutto il pianeta: i più numerosi sono i nepalesi, che spesso erano stati al servizio della Nato in Afghanistan. Ma ci sono pure uomini arrivati dal Ghana, dallo Yemen, dal Bangladesh e da altri Paesi asiatici o africani. All’indomani dell’invasione, alle brigate di Kiev si sono uniti volontari provenienti da mezzo mondo: all’inizio tanti americani e britannici, a cui sono seguiti francesi, scandinavi, messicani, brasiliani. Le forze ucraine reclutano però anche molti contractor, che combattono o fanno da istruttori per denaro: oltre a statunitensi e inglesi, ci sono parecchi colombiani. Un’armata di Babele, dalle molte lingue, che si lancia nella carnefic
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