Metropolis - A Ventimiglia, con le ragazze eritree del video della vergogna: “Sono provate, ma cercheranno ancora di passare il confine”
“La situazione qui a Ventimiglia è diventata esplosiva. Qui le donne e le persone più fragili spesso sono vittime della tratta, dei passeur”. A parlare è Filippo Lombardo, assistente umanitario che insieme ad altri volontari aiuta le persone migranti distribuendo i pasti la sera davanti al piazzale del cimitero di Roverino. È lui che ha girato il video della vergogna, segnalato a Repubblica da un operatore di WeWorld. Il giorno dopo, alcune delle giovani donne eritree vittime della violenza del camionista, che le ha prese a cinghiate – tutte dai 19 ai 25 anni, una è incinta – sono accolte nello spazio sicuro della Caritas Intemelia di Ventimiglia, con altre associazioni come Save the Children, Diaconia Valdese e WeWord. “Le ragazze si stanno riposando, erano molto provate. Una è stata portata in ospedale per una visita”, spiega Chiara Cariddi di Save the Children. Simona Regazzoni di Caritas Intemelia fa stra
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