Metropolis - "Nomine vaganti". Perché con Meloni l'Italia non conta? Con Ascani, Cappellini, Caracciolo, Cristini, Giubilei e Scuderi
L'Europa è "un gigante burocratico da cambiare". Alla vigilia del Consiglio Europeo, Giorgia Meloni prima alla Camera e poi al Senato risfodera gli slogan sovranisti e prova ad uscire dall'angolo nel quale è stata confinata dalle grandi famiglie europee. Socialisti, Liberali e Popolari hanno trovato l'accordo per la riconferma di Ursula von der Leyen e gli altri topjobs europei e non è detto che servano i voti dei conservatori in Parlamento: la destra ha fatto scomparire l'Italia dai tavoli decisivi? E poi, Meloni scioglierà la riserva e appoggerà Ursula o rimarrà in disparte? La premier va a pranzo al Quirinale e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di un "Unione che non può prescindere dal'Italia". Mentre le opposizioni però in aula chiedono alla premier dove vuole collocare il Paese in Europa, Meloni pensa a una vicepresidenza o una delega importante, magari pe
↗https://www.repubblica.it/rubriche/metropolis/2024/06/26/video/metropolis_-_nomine_vaganti_perche_con_meloni_litalia_non_conta_con_ascani_cappellini_caracciolo_cristini_giubilei_-423303153/