Messico, l'arrivo dei genitori dei tre surfisti uccisi. Poi il ricordo in mare degli amici
Uccisi con un colpo di pistola alla testa. E' mistero sulla morte di tre surfisti scomparsi il 29 aprile in Messico e ritrovati in un pozzo profondo circa 15 metri a circa 6 chilometri dal campeggio dove soggiornavano, nello stato della Bassa California, sulla costa del Pacifico. Secondo l'ufficio del procuratore, i fratelli australiani Callum e Jake Robinson e il loro compagno di viaggio, Jack Carter Rhoad stavano facendo surf nel comune di Ensenada, circa 100 chilometri a sud di Tijuana. I parenti delle vittime hanno identificato i corpi. Arrestate tre persone, sono accusati del triplice omicidio - due fratelli e una donna di 23 anni. La donna era in possesso, tra l'altro, del cellulare appartenuto a uno dei fratelli australiani.Video Reuters
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