Commemorazione vittime 7 ottobre, Molinari: "Guerra ibrida su più piattaforme. Hamas non vuole solo distruggere ma anche delegittimare Israele"
“Nelle scuole di guerra si apprende che non ci sono mai due conflitti uguali, l’antisemitismo non si manifesta mai in maniera identica, ci sono elementi di continuità e di novità. E’ importante cogliere questi ultimi: se non li cogliamo rischiamo di essere inefficaci”.Queste le parole del direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, durante la tavola rotonda organizzata con i direttori e le grandi firme dei maggiori giornali nazionali, come Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Mattia Feltri (La Stampa) e Alessandro Sallusti (Il Giornale), alla fine della commemorazione per le vittime del pogrom del 7 ottobre e per chiedere la liberazione dei 130 rapiti che sono ancora nelle mani di Hamas a Gaza."E’ un conflitto lungo, questo, che fa sentire Israele sotto assedio e che ha creato uno shock enorme - ha ribadito il direttore di Repubblica all’interno della Sinagoga a Milano - la novità sta nella modalità dell’aggressione di Hamas che usa mezzi tradizionali, guerriglia, attentati, pog
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