Iran, la notte dei fuochi prima del capodanno persiano diventa protesta per la libertà
Donne senza hijab e giovani hanno cantato "Baraye" nella città di Karaj, distante circa 40 chilometri da Teheran. È accaduto in occasione del Chaharshanbe Suri, uno degli eventi più spettacolari e attesi dell'Iran, celebrato nell'ultimo martedì sera prima di Nowruz (il Capodanno Persiano): un'antica festa che unisce fuoco, musica e danze. "Baraye" è l'inno della rivoluzione "Donna, vita e libertà", iniziata dopo la morte della ragazza curdo-iraniana Mahsa Amini: il brano ha vinto un Grammy nel febbraio 2023 e il suo autore, Shervin Hajipour, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere per averla scritta. Scene simili si sono ripetute in tutto il paese come testimoniano i molti video su Telegram, anche in quelli molte ragazze sono senza velo, in qualche caso ci sono anche statti scontri con la polizia.
↗https://www.repubblica.it/esteri/2024/03/13/video/iran_la_notte_dei_fuochi_prima_del_capodanno_persiano_diventa_protesta_per_la_liberta-422468829/