Sanremo, a Milano il "contro-festival" di SanMetro: "Diamo voce ad artisti metropolitani emergenti"
"Siamo affascinati dall'iconografia sanremese e il nostro è un modo per dare attenzione a giovani artisti emergenti anche grazie al volano di visibilità del festival della canzone italiana". Ugo Vivone è tra i fondatori di Open Stage, piattaforma che consente ai musicisti di esibirsi prenotando slot in spazi pubblici, che insieme ad Atm e Metro 5 ha organizzato SanMetro, festival della canzone metropolitana che per qualche giorno ha accompagnato i passeggeri delle metro milanesi nelle stazioni di Loreto, Bicocca e Garibaldi. "Dei trenta partecipanti - spiega Annalisa Bassi di Atm - in nove sono stati scelti per la finale, grazie al pubblico che ha potuto votare o direttamente nelle stazioni o tramite social media". E così, fra decine di curiosi, gag e tanta ironia, nella stazione Garibaldi è andata in scena la finale del festival di SanMetro. "Catturare l'attenzione di un pubblico di passanti non è semplice anche perché - racconta Linn, cantante piemontese - i passeggeri milanesi vanno
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