Maurizio Molinari: "La sentenza della Cassazione rischia di moltiplicare gesti e simbologia di memoria fascista"
Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari ha commentato la recente sentenza della Cassazione sul saluto romano alla trasmissione di Rai 3 Agorà."È vero che non c'è nessun pericolo di fascismo nel nostro paese ed è vero che in democrazia le sentenze si rispettano", ha detto Molinari, "però si possono avere opinioni diverse: il fascismo è stata una stagione buia che si basava - sul piano dell'identità - sulla simbologia. Era una delle modalità di espressione di quella ideologia sconfitta"."Il fatto che la simbologia - prosegue Molinari - viene in qualche maniera ammessa e legittimata con una tesi legale pone tutti noi di fronte al rischio che si moltiplichi. Quando uno si trova di fronte a ideologie sconfitte dalla storia - fascismo e comunismo sovietico - le cui simbologie pubbliche e narrative sono legittimate a posteriori, c'è il rischio che frange più estreme della società si sentano legittimate a moltiplicare questi comportamenti. Questo può indebolire la nostra vita democratica"
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