Triennale, "Pittura italiana oggi": nuova mappa generazionale
Che fine ha fatto la pittura? C’è, prolifica, anche se in molti casi si è “espansa” ed è arrivata ad occupare altri territori come l’architettura, il design o l'installazione. Ad assumersi la responsabilità di tornare a metterla al centro del dibattito culturale è la Triennale con la mostra LA PITTURA ITALIANA OGGI (fino all’11 febbraio 2024). L'istituzione milanese che quest’anno compie 100 anni, ha invitato 120 pittori, nati tra il 1960 e il 2000, e provenienti da tutto il Paese, a esporre un’opera realizzata negli ultimi tre anni, per creare una mappatura generazionale ed “emozionale”, come ha spiegato il curatore Damiano Gullì. Così, riprendendo le suggestioni delle mostre della pittura murale, organizzate nel Palazzo dell’Arte a partire dal 1933, l'esposizione propone uno sguardo d’insieme sull'arte pittorica, in cui emerge molto figurativo, parecchia astrazione e alcuni temi comuni tra cui il bisogno di spiritualità e di creare paesaggi fantastici. Come in un Salon parigino, la s
↗https://www.repubblica.it/spettacoli/2023/10/27/video/triennale_pittura_italiana_oggi_nuova_mappa_generazionale-422478788/