Come un fungo atomico: il raid russo sulla fabbrica di Pavlograd
Domenica sera i missili russi hanno colpito un impianto chimico a Pavlograd, non lontano da Dnipro, provocando un'esplosione colossale: c'è stata una colonna di fuoco altissima, somigliante a quella di un ordigno atomico, e un'onda d'urto devastante nel raggio di chilometri che ha raso al suolo numerose abitazioni. La propaganda di Mosca sostiene che la fabbrica ricondizionava i missili terra-aria S300 delle batterie contraeree ucraine. Altre fonti sostengono che lo stabilimento produceva combustibile per i motori dei razzi, alimentando tutte le linee di montaggio realizzate dal governo di Kiev: dagli ordigni dell'artiglieria ai missili antinave Neptune, protagonisti dell'affondamento dell'incrociatore Moskva. Prima del conflitto, l'impianto si era occupato pure di smantellare i missili intercontinentali sovietici rimasti in Ucraina dopo la dissoluzione dell'Urss e privi di testate nucleari.Di Gianluca Di FeoVideo Twitter - Spriter99880 - WarMonitors
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