Il 25 Aprile secondo i ventenni: "In un mondo senza contenuti, la Resistenza è prendersi responsabilità"
"La Resistenza oggi è prendersi delle responsabilità rispetto a quello che succede intorno a noi, è non subire la storia, ma farla", dice Matteo Michele Bisaccia del collettivo di giovani artisti EO Arte. Che cosa pensano i giovani del 25 Aprile, che rapporto hanno con la memoria e come la interpretano oggi? Lo abbiamo chiesto a loro, a un gruppo di giovani che in Piemonte, ad Asti, ha appena inaugurato lo spazio EO Arte, dedicato all’arte e alla cultura. In un luogo singolare: la casa che fu di un capo partigiano, Eo Baussano, artista (che con il fratello Ottavio decorò le facciate della casa con dipinti ancora visibili) e attivista politico, partigiano, poi deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. E allora come primo atto hanno pensato di lavorare proprio sul tema della Resistenza, interpretandolo a loro modo: con una mostra, un’esposizione dalla curatela collettiva, dal titolo Liberazioni. Un incrocio generazionale: da una parte i disegni che Baussano realizzò su Mauthau
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