Il contrattacco ucraino a Bakhmut finisce in trappola
Questo video aiuta a comprendere le perplessità dei generali di Kiev sulla resistenza a oltranza di Bakhmut.È l’epilogo di uno dei contrattacchi lanciati per rompere l’assedio. Nove cingolati da combattimento BMP-1 avanzano a nord della città in direzione di Berkhivka: ciascuno ha tre uomini d’equipaggio e può trasportare otto fanti. Si muovono compatti nella pianura, ma chi ha pianificato l’operazione ha commesso un grave errore: hanno davanti una barriera naturale che non sono in grado di superare. Il campo infatti è chiuso da un terrapieno con un bosco, troppo alto e troppo ripido per i vecchi cingolati d’epoca sovietica.È una trappola, senza vie d’uscita. I mezzi ucraini allora si appostano a ridosso dell’ostacolo, puntando le torrette verso il nemico. I droni russi però li hanno avvistati e in un paio di minuti cominciano a piovere le cannonate. Un cingolato fa retromarcia e fugge a tutta velocità. Gli altri restano fermi sotto i proiettili: almeno quattro vengono distrutti.Le imm
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