Emmanuel Carrère: "In Francia oggi c'è un problema di priorità: c'è chi ha i mezzi per preoccuparsi della fine del mondo e chi può solo preoccuparsi della fine del mese"
Dalla primavera calda delle proteste contro la riforma delle pensioni voluta dal governo Macron - "non so se fosse assolutamente inevitabile" - alla recente polemica sull'orologio lussuoso che il presidente francese avrebbe indossato. Emmanuel Carrère racconta la sua Francia in una intervista congiunta nella redazione di "Repubblica". Tra i temi affrontati c'è anche quello delle priorità, dello spirito rivoluzionario che caratterizza da sempre le proteste nel Paese e dello stile di vita dei giovani: "I ragazzi che manifestano oggi e quelli che sono stati uccisi al Bataclan nel 2015 sono socialmente diversi ma reclamano lo stesso diritto alla spensieratezza". Spazio anche al tema dei migranti, a quello della guerra in Ucraina - "attenzione alla Georgia, lì spirito europeo e filorusso si scontrano" - e ai progetti futuri come quel reportage sullo scioglimento dei ghiacci che sta scrivendo anche grazie all'intelligenza artificiale di ChatGpt.Lo scrittore è in Italia per la promozione del
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