Polonia, le immagini degli Eurofighter in azione sul confine con la Russia
E’ stata la missione più difficile condotta dall’Aeronautica militare. Per quattro mesi gli intercettori Eurofighter hanno presidiato la frontiera più calda del confronto tra Russia e Occidente: i cieli polacchi di fronte all’enclave di Kaliningrad. Mai ci sono stati così tanti scramble, i decolli su allarme per raggiungere i jet di Mosca che puntavano sullo spazio aereo della Nato, spesso penetrando senza preavviso nelle aree di competenza di Varsavia, di Oslo o di Copenhagen: Kaliningrad è a soli cinque minuti di volo, la Bielorussia a venti. Per 23 volte i jet italiani sono partiti a velocità supersonica e hanno affiancato i Sukhoi, armati di tutto punto, che sfrecciavano sul Baltico: incontri a distanza di pochissimi metri. La professionalità dei piloti ha evitato incidenti, anche nei momenti di massima tensione. Come quando due settimane fa una coppia di cacciabombardieri russi si è infilata nel mezzo di un’esercitazione contraerea condotta da navi olandesi e francesi, rischiando
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