Il Natale dei prigionieri di Azov, filo spinato a tavola: il ricordo delle famiglie
"Possiamo vivere relativamente in pace e in sicurezza a Kyev solo perché la scorsa primavera i combattenti del battaglione Azov hanno frenato l'invasione russa sulla riva del mar d'Azov". A parlare è il padre di un combattente del battaglione Azov, Yevhen Sukharnikov, catturato dai militari di Putin. Parenti e supporter del regimento diventato famoso per la resistenza opposta alle forze russe questa primavera a Mariupol, si sono dati appuntamento nella centralissima piazza Sofia a Kyev per dare vita a una performance che ricordasse al mondo intero le condizioni di 700 prigionieri ancora nelle mani dei russi dopo la resa di Azovstal. Nella piazza è stata imbandita una tavola con i piatti del tipico menù di Natale ortodosso: ravioli, insalate, dolci. A centro tavola del filo spinato, a far da barriera tra le pietanze e i commensali riuniti attorno a tavolo. Alle loro spalle un muro di persone con cartelloni che recitano slogan come: "Il Natale dei prigionieri Azov".Video Reuters
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