Venezia 79. Amelio e il caso Braibanti: "Su quel banco degli imputati avrei potuto esserci io"
Gianni Amelio porta alla Mostra di Venezia 'Il signore delle formiche', storia di Aldo Braibanti, drammaturgo e filosofo condannato per plagio nel ’68 a nove anni di carcere, messo alla gogna perché omosessuale in un procedimento portato avanti dalla famiglia del suo studente amato, che fu poi internato e sottoposto a elettroshock. Gli anni furono ridotti a due, perché Braibanti era stato partigiano, nacque un movimento di opinione ma il reato di plagio fu abolito solo negli anni Ottanta. Dice Amelio: "Avevo 23 anni e seguii il processo, la violenza verbale era insopportabile, pensavo, sul banco degli imputati avrei potuto esserci io". Ora quella storia è diventata un film, "che solo per coincidenza arriva alla vigilia delle elezioni, non era certo prevedibile, ma che serve a far pensare e riflettere su una storia ingiustamente dimenticata", racconta Amelio. "Capisco che la situazione economica è grave, ma quando andrete a votare ricordatevi anche dei diritti civili. Alla Mostra il re
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