Tank italiani e parà Usa all'assalto nei boschi
Una colonna di carri armati che avanza nei boschi, facendo fuoco con le mitragliatrici. Accanto si muovono squadre di paracadutisti mimetizzate che coordinano l'attacco. Non è l'Ucraina, ma un poligono in Germania dove le forze Nato stanno conducendo l'esercitazione Sabre Juncture. I tank sono italiani: i carri armati Ariete, i mezzi più pesanti dell'Esercito, in questo caso della brigata Garibaldi. I parà invece sono statunitensi: uomini della 173ma brigata basata a Vicenza. Manovre del genere erano un'eccezione prima del conflitto in Ucraina, adesso testimoniano il clima di tensione internazionale: i wargame sono sempre più frequenti e vedono la partecipazione di reparti massicci con la presenza di artiglieria e blindati. In Italia i carri armati erano stati quasi dimenticati: l'Ariete è stato progettato alla fine della Guerra Fredda e prodotto in soli duecento esemplari. Fino a due anni fa ne erano rimasti in servizio circa cinquanta, perché i costi della manutenzione erano troppo a
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