Normodotati e disabili nella stessa squadra: con il Baskin l'inclusione va a canestro
Esiste uno sport totalmente inclusivo? Uno sport nel quale tutti, ma proprio tutti, possono scendere in campo e dare il proprio contributo? Uno sport che smussa le differenze di bravura e che, anzi, accoglie le differenze? Difficile dare una risposta definitiva, certamente ne esiste uno che ci si avvicina di parecchio. Si chiama Baskin e, come suggerisce la parola stessa, Γ¨ una rivisitazione della pallacanestro in chiave inclusiva: "Adattando le regole classiche del basket si permette anche persone diversamente abili di prendere parte alle partite con pari dignitΓ e importanza dei normodotati" racconta Fabio Marzorati, allenatore di "Azzurra Baskin" e responsabile territoriale per Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Ma come mettere in pratica questa inclusione? Come concretizzare il bel proposito di mettere tutti sullo stesso piano? Suddividendo i ruoli dall'1 al 5 in base alle capacitΓ e alla predisposizione dei singoli: ci saranno dunque i ruoli 1 e 2 (detti anche pivot) che stazioner
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