Il nuovo cinema Napoli nasce dalla fucina di Teatri Uniti
“Il cinema di Napoli si innesta nella fucina del teatro, l’esperienza dei Teatri Uniti è stata fondamentale”. La foto con tanti artisti napoletani in casa di Paolo Sorrentino, il giorno prima dei David di Donatello - 38 candidature napoletane - che hanno visto trionfare È stata la mano di Dio, è anche l’immagine della vitalità e del successo della scena artistica di oggi, di cui Toni Servillo è uno dei protagonisti indiscussi. Il suo percorso artistico si è incrociato con i grandi registi, da Mario Martone a Paolo Sorrentino, da Morte di un matematico napoletano a Qui rido io, da L’uomo in più a È stata la mano di Dio. Con Servillo ricostruiamo il periodo fertile e le scelte che hanno reso Napoli, con le sue risorse artistiche e produttive, “capitale del cinema” internazionale, per usare le parole del delegato generale del Festival di Cannes Thiérry Fremaux. Intervista di Arianna Finos, montaggio di Rocco Giurato
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