Monti (Edison)«Il conflitto in Ucraina ci impone di accelerare il percorso verso fonti energetiche alternative e decarbonizzazione»
Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison, intervenendo all’incontro promosso da IBC (Associazione Industrie Beni di Consumo) “Energie e sinergie per la filiera”, ha condiviso valutazioni sull’agenda degli interventi da attuare per la transizione energetica, in considerazione del contesto attuale e dei bisogni delle imprese. L’Europa impone agli Stati membri di ridurre del 55% le emissioni di Co2 entro il 2030. «L’obiettivo può essere raggiunto a livello europeo con le tecnologie disponibili – spiega Monti -, ma per l’Italia risulta molto difficile. Servono investimenti e la dinamica di capitalizzazione sulle fonti rinnovabili è molto inferiore rispetto agli step prefissati: installiamo 1000 MW all’anno e dovremmo arrivare a 8/9000 MW. C'è anche un deficit sistemico e di reti di trasporto dell’energia». Rispetto agli effetti che il conflitto in Ucraina potrebbe avere sulla transizione, Monti puntualizza che «questo scenario ci impone di accelerare il percorso verso fonti energeti
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