L'esperto nucleare: "A Zaporizhzhia non si è rischiata una nuova Chernobyl. L'Italia è al sicuro"
"C'è differenza tra l'esplosione del nocciolo del reattore come nella centrale di Chernobyl e un eventuale attacco missilistico contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia". Intervista all'ing. Alessandro Dodaro, direttore del dipartimento di fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare dell'Enea, che rassicura dopo la notte drammatica in cui russi e ucraini si sono trovati a combattere intorno all'impianto nucleare più grande d'Europa. "Impianto però non di terza generazione e quindi non in grado di resistere a un'offensiva militare". L'Italia ha rischiato un bis del 1986? "Assolutamente no". Attendibili le rilevazioni delle radiazioni anche in un contesto di guerra. "Se c'è un problema che supera i confini dell'Ucraina, le centraline internazionali se ne accorgono". (di Stefano Baldolini)SEGUI LA DIRETTAISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA
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