Bocciatura referendum cannabis e fine vita, Cappato: "Da Amato valutazioni al 100% politiche"
Il giorno dopo la bocciatura dei referendum sull'omicidio del consenziente e sulla depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis, i responsabili dei rispettivi comitati promotori vanno all'attacco del presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato. "La sua conferenza stampa è stata interamente politica. Ha puntato a minare la credibilità e la reputazione dei comitati promotori dei due referendum", ha detto Marco Cappato dell'Associazione Luca Coscioni. "Se i giudizi di inammissibilità sono stati dati sulla base di un errore materiale, metteremo in discussione la validità di quel giudizio - ha aggiunto - Ma se invece Amato è venuto a dire pubblicamente cose in cui non credeva neanche lui, con il solo fine di gettare fango sul comitato promotore, allora chiederemmo le sue dimissioni per un'azione eversiva". di Francesco Giovannetti Cannabis, perché il referendum è stato bocciato dalla Corte costituzionale: "Legalizzava le droghe pesanti" di Viola Giannoli Giuliano Am
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