Il labirinto nell'arte europea: "La via traversa che conduce alla perfezione"
A partire dalla metà degli anni Sessanta del XX secolo il labirinto è diventato una delle metafore del vincolo postmoderno. Gustav René Hocke, scrittore e studioso di origine tedesca, nel 1959 pubblicò un libro intitolato Il mondo come labirinto. Maniera e mania – recita il sottotitolo - nell'arte europea dal 1520 al 1650 e oggi. Il libro di Hocke, tradotto in italiano solo nel 1989, l'anno della caduta del Muro di Berlino, dall'editore Theoria passò quasi inosservato, ma resta un testo fondamentale per capire quando è cominciata a diffondersi l'immagine del labirinto come metafora della condizione moderna e qual è il suo rapporto con l'arte europea. Hocke è scomparso nel 1985 a Genzano nei pressi di Roma, dove ha vissuto gran parte della sua vita e dove ha scritto le sue opere multiformi 'Il libro ritrovato' di Marco Belpoliti Video di Gianluca Pichierri Saggi e romanzi che non vengono più ristampati dei quali recuperare la memoria. Pagine importanti per capire il presente, da ripesca
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